Dop Valdemone

L’olio extravergine di oliva Valdemone DOP presenta un colore verde, con tonalita` da gialle a giallo-oliva, un odore piu` o meno intenso di olive appena raccolte, accompagnato da sentori di erbe, foglie e fiori di piante spontanee presenti negli oliveti della provincia di Messina, ed un sapore di olive fresche appena raccolte, con leggera sensa...

L’olio extravergine di oliva Valdemone DOP presenta un colore verde, con tonalita` da gialle a giallo-oliva, un odore piu` o meno intenso di olive appena raccolte, accompagnato da sentori di erbe, foglie e fiori di piante spontanee presenti negli oliveti della provincia di Messina, ed un sapore di olive fresche appena raccolte, con leggera sensazione di amaro.
E` ottenuto dalle seguenti varieta` di olive presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti in misura non inferiore al 70%: Santagatese, Ogliarola Messinese e Minuta. Fino agli inizi del XIX secolo, Valdemone rappresentava una circoscrizione amministrativo-finanziaria localizzata nella parte nord orientale della Sicilia.
Il suo nome antico era “Vallis Nemorum”, a testimonianza della ricchezza forestale della regione. Il territorio si estendeva lungo il Mare Tirreno fino al Fiume Grande e lungo il Mar Ionio fino a Taormina.
Secondo i censimenti del XVI secolo, misurava circa 6.500 kmq e contava una popolazione di 250.000 abitanti. Nell’interno, il confine correva lungo la base dei rilievi montuosi sino a raggiungere la valle dell’Alcantara ad est e la fiumara del Pollina ad ovest.
La Valdemone, insieme alla Val di Mazara ed alla Val di Noto veniva presa a riferimento da geografi, storici, economisti e politici del passato. L’olivo, insieme alla vite, al mandorlo ed al carrubo, puo` essere considerata pianta endemica della Sicilia.
Introdotto nell’isola dai Fenici, si e` espanso con la dominazione dei Greci nel 500 a.C., andando cosi` a stanziarsi in territori difficili. Gli stessi popoli si occuparono della commercializzazione dell’olio in tutto il Mediterraneo, attraverso navi appositamente equipaggiate per contenere le anfore di terracotta, idonee al trasporto del prezioso prodotto. Successivamente, anche i Romani rafforzarono sia la coltura dell’olivo che il relativo commercio.
Lo sviluppo dell’olivicoltura nella Valdemone e la sua importanza economica e sociale sono testimoniati, in tempi relativamente piu` recenti, dall’esistenza nel 1507 di ben otto trappeti (frantoi) nel solo comune feudale di Samperi.
All’epoca, i grossi feudatari concedevano ai sudditi di raccogliere solo una minima parte del prodotto oppure di usufruire dell’olio di seconda estrazione, tanto era forte l’interesse verso l’olivicoltura.
Con il Novecento iniziò l'esportazione di tale prodotto nei mercati internazionali, quali Stati Uniti, Gran Bretagna, Russia e Olanda, grazie alla presenza del porto commerciale di Messina.
Ottimo utilizzato a crudo, l’olio extravergine Valdemone DOP esprime decisamente appieno le proprie caratteristiche se accompagna i piatti della tradizione culinaria siciliana.

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