Extravergine di Oliva

Qui troverete una selezione di oli.

selezionati tra le migliori produzioni in sicilia: extravergine EVO, DOP, BIO

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Sotto-categorie

  • Dop Monte Etna

    La denominazione di origine protetta «Monte Etna» è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà di olivo «Nocellara Etnea» presente negli oliveti in misura non inferiore al 65%. Possono concorrere le varietà presenti nella zona, la «Moresca», la «Tonda Iblea», la «Ogliarola Messinese», la «Biancolilla», la «Brandofino» e «L'Olivo di Castiglione», in percentuali variabili e fino al limite massimo del 35%.

    La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta  comprende, nell'ambito del territorio amministrativo della regione Siciliana, i territori olivati dei sotto elencati comuni atti a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste nel presente disciplinare di produzione.

    Provincia di Catania: Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Camporotondo Etneo, Castiglione di Sicilia, Maletto, Maniace, Motta S. Anastasia, Paternò, Ragalna, Randazzo, Santa Maria di Licodia, San Pietro Clarenza. Provincia di Enna: Centuripe. Provincia di Messina:Malvagna, Mojo Alcantara, Roccella Valdemone, Santa Domenica Vittoria.

  • Dop Valdemone

    L’olio extravergine di oliva Valdemone DOP presenta un colore verde, con tonalita` da gialle a giallo-oliva, un odore piu` o meno intenso di olive appena raccolte, accompagnato da sentori di erbe, foglie e fiori di piante spontanee presenti negli oliveti della provincia di Messina, ed un sapore di olive fresche appena raccolte, con leggera sensazione di amaro.
    E` ottenuto dalle seguenti varieta` di olive presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti in misura non inferiore al 70%: Santagatese, Ogliarola Messinese e Minuta. Fino agli inizi del XIX secolo, Valdemone rappresentava una circoscrizione amministrativo-finanziaria localizzata nella parte nord orientale della Sicilia.
    Il suo nome antico era “Vallis Nemorum”, a testimonianza della ricchezza forestale della regione. Il territorio si estendeva lungo il Mare Tirreno fino al Fiume Grande e lungo il Mar Ionio fino a Taormina.
    Secondo i censimenti del XVI secolo, misurava circa 6.500 kmq e contava una popolazione di 250.000 abitanti. Nell’interno, il confine correva lungo la base dei rilievi montuosi sino a raggiungere la valle dell’Alcantara ad est e la fiumara del Pollina ad ovest.
    La Valdemone, insieme alla Val di Mazara ed alla Val di Noto veniva presa a riferimento da geografi, storici, economisti e politici del passato. L’olivo, insieme alla vite, al mandorlo ed al carrubo, puo` essere considerata pianta endemica della Sicilia.
    Introdotto nell’isola dai Fenici, si e` espanso con la dominazione dei Greci nel 500 a.C., andando cosi` a stanziarsi in territori difficili. Gli stessi popoli si occuparono della commercializzazione dell’olio in tutto il Mediterraneo, attraverso navi appositamente equipaggiate per contenere le anfore di terracotta, idonee al trasporto del prezioso prodotto. Successivamente, anche i Romani rafforzarono sia la coltura dell’olivo che il relativo commercio.
    Lo sviluppo dell’olivicoltura nella Valdemone e la sua importanza economica e sociale sono testimoniati, in tempi relativamente piu` recenti, dall’esistenza nel 1507 di ben otto trappeti (frantoi) nel solo comune feudale di Samperi.
    All’epoca, i grossi feudatari concedevano ai sudditi di raccogliere solo una minima parte del prodotto oppure di usufruire dell’olio di seconda estrazione, tanto era forte l’interesse verso l’olivicoltura.
    Con il Novecento iniziò l'esportazione di tale prodotto nei mercati internazionali, quali Stati Uniti, Gran Bretagna, Russia e Olanda, grazie alla presenza del porto commerciale di Messina.
    Ottimo utilizzato a crudo, l’olio extravergine Valdemone DOP esprime decisamente appieno le proprie caratteristiche se accompagna i piatti della tradizione culinaria siciliana.

  • dop valle del belice

    L’olio extravergine di oliva Valle del Belice DOP presenta un colore da verde a giallo con riflessi verdognoli, un odore fruttato di oliva da acerbo a maturo ed un sapore fruttato da medio ad intenso, con sensazione di amaro e piccante da leggero ad intenso. E` ottenuto da olive della varieta` Nocellara del Belice, che deve essere presente negli oliveti in misura non inferiore al 70%.
    L’insediamento delle prime popolazioni nella Valle del Belice e` da legare alla nascita di Selinunte, antica colonia della Magna Grecia, fondata dai Megaresi nel VII secolo a.C.. Nell’antica Selinunte, l’olio era considerato un simbolo di pace, saggezza e prosperita` in relazione ai molteplici usi cui era destinato. I Selinuntini coltivarono e propagarono l’olio colonizzando le vallate e le terre fertili dell’entroterra, come dimostrano le macine per le olive risalenti al V secolo a.C..
    Cosi` Selinunte, come racconta Plinio, divenne un punto di riferimento nei commerci nella Magna Grecia e del Mediterraneo, grazie alla propria potente flotta commerciale ed alla natura delle derrate alimentari.
    L’olio extravergine di oliva Valle del Belice DOP e` particolarmente indicato per valorizzare il tipico sapore della cucina mediterranea: dai primi a base di verdure alle carni arrosto, dai pesci alla griglia agli antipasti di pesce marinato.
    Particolarmente adatto per i condimenti a crudo, esprime le proprie caratteristiche organolettiche anche su ortaggi cotti e grigliati.

  • Dop Val di Mazara

    L’olio extravergine di oliva Val di Mazara DOP presenta un colore giallo dorato intenso con note verdoline, un odore fruttato, talvolta con sentori di mandorla ed un sapore altrettanto fruttato, vellutato, con retrogusto dolce.
    E` ottenuto dalle seguenti varieta` di olive presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti in misura non inferiore al 90%: Biancolilla, Nocellara del Belice e Cerasuola.
    Le prime notizie storiche certe fanno risalire la diffusione dell’olivo nella Valle di Mazara, come pianta domestica, al tempo della colonizzazione greca, quando il prodotto assunse una rilevante importanza economica, iniziando ad alimentare un discreto flusso esportativo, soprattutto da Agrigento.
    Nel corso dei secoli, l’olivicoltura ha quindi conosciuto un progressivo sviluppo, tanto che ad oggi e` una delle principali risorse che caratterizzano l’economia locale.
    Il gusto intensamente aromatico dell’olio extravergine di oliva Val di Mazara DOP esalta piatti di una certa importanza al palato, dalle minestre di legumi, alle grigliate di pesce, dalle insalate selvatiche agli ortaggi bolliti.

  • Dop Monti Iblei

    L’olio extravergine di oliva Monti Iblei DOP e` accompagnato da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive:
    - Monte Lauro (varieta` Tonda Iblea al 90%),
    - Val d’Anapo (Tonda Iblea al 60%),
    - Val Tellaro (Moresca al 70%),
    - Gulfi (Tonda Iblea al 90%),
    - Valle dell’Irminio (Moresca al 60%),
    - Calatino (Tonda Iblea al 60%)
    - Trigona-Pancali (Nocellara Etnea al 60%).
    L’olio extravergine di oliva Monti Iblei presenta un colore verde, un odore fruttato con note di erba ed un sapore fruttato con piu` o meno leggere sensazioni di piccante. Risalente al periodo della Magna Grecia, la coltivazione dell’olivo in Sicilia e` testimoniata dalle cosiddette “Pandette”, antichi accordi commerciali.
    Il processo produttivo e` lo stesso da oltre 2000 anni: le olive sono raccolte e selezionate manualmente ed entro 48 ore dalla raccolta vengono spremute a freddo, senza successive manipolazioni fisiche nè chimiche.
    L’olio extravergine d’oliva Monti Iblei e` ottimo impiegato a crudo, su tutti i tipi di pesce, sulle verdure, sulle carni bianche e, comunque, su tutte le pietanze delicate.

  • Dop Valli Trapanesi

    L’olio extravergine di oliva Valli Trapanesi DOP presenta un colore verde intenso con decisi riflessi giallo oro, un odore netto di oliva con eventuali sentori erbacei ed un sapore fruttato con sensazione leggera di piccante e di amaro.
    E` ottenuto da olive delle varieta` Cerasuola e Nocellara del Belice, che devono essere presenti negli oliveti, da sole o congiuntamente, in misura non inferiore all’80%.
    L’olivicoltura in questa area della Sicilia occidentale, che abbraccia la provincia di Trapani (nelle due zone, la Valle del Belice e la Valle di Erice), risale all’epoca greca e fenicia, ma acquisto` significativa importanza e si sviluppo` solamente sotto la dominazione borbonica.
    La coltura dell’olivo da sempre caratterizza il paesaggio delle aree costiere e dell’interno pedocollinare del Trapanese. Infatti, come attestato da materiale storico-documentale della nobilta` locale, le valli trapanesi da sempre presentano un legame inscindibile con l’attivita` di commercializzazione dell’olio locale.
    Impiegato in cottura per valorizzare il gusto dei pesci alla brace, delle carni e delle salse di pomodoro, l’olio extravergine di oliva Valli Trapanesi si sposa perfettamente a crudo con primi piatti a base di legumi, ortaggi lessati, carni e pesci.